La creazione dello spumante è un processo affascinante che richiede pazienza, esperienza e una grande attenzione ai dettagli.
Esistono due metodi principali per la produzione di spumante: il metodo classico (o Champenoise) e il metodo Charmat.
Le basi della creazione dello spumante
Qualsiasi sia il metodo scelto, ci sono alcuni tratti in comune. Prima di tutto le uve, accuratamente selezionate, vengono vendemmiate e vinificate in bianco. Il processo di vinificazione è simile a quello dei vini fermi, con l’obiettivo di ottenere un vino base di alta qualità. Quindi, al vino base viene aggiunto il liqueur de tirage, uno sciroppo di zucchero e lieviti selezionati: la miscela innesca la rifermentazione in bottiglia, che è la fase che darà vita alle famose bollicine.
Fatto ciò, durante la rifermentazione, i lieviti consumano lo zucchero, producendo anidride carbonica e un leggero sedimento chiamato lieviti esausti. Nei vini prodotti con il metodo classico, i lieviti esausti vengono rimossi attraverso la sboccatura. In questa fase, il collo della bottiglia viene congelato, creando un tappo di ghiaccio che imprigiona i sedimenti. La bottiglia viene poi aperta brevemente, espellendo il ghiaccio e i lieviti con la pressione interna.
Infine, per compensare la perdita di pressione dovuta alla sboccatura, al vino viene aggiunto un liqueur d’expédition, uno sciroppo di vino e zucchero che determina il grado di dolcezza finale dello spumante (brut, extra dry, sec, demi-sec, dolce). Lo spumante viene dunque affinato in bottiglia per un periodo variabile a seconda del tipo di spumante e del metodo di produzione. Durante questo periodo, i lieviti autolisati conferiscono allo spumante complessità aromatica e cremosità.
Una volta che lo spumante ha raggiunto le sue caratteristiche desiderate, viene etichettato e messo in vendita.
Differenze tra metodo classico e Charmat
Come abbiamo visto in apertura di questo breve approfondimento, ci sono diversi metodi di fermentazione, soprattutto, il metodo classico e quello Charmat. Non mancano le differenze:
- Rifermentazione: nel metodo classico, la rifermentazione avviene in bottiglia, mentre nel metodo Charmat avviene in grandi contenitori di acciaio chiamati autoclavi.
- Sboccatura: la sboccatura è necessaria solo nel metodo classico. Nel metodo Charmat, i lieviti vengono filtrati prima dell’imbottigliamento.
- Affinamento: in generale, i vini prodotti con il metodo classico richiedono un affinamento più lungo rispetto a quelli prodotti con il metodo Charmat.
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