Buoni fruttiferi postali: cosa sono e quali sono i rischi e i vantaggi

poste autoI buoni fruttiferi postali rappresentano un’occasione per chi ha risparmi e vuole maturare degli interessi su questi senza correre rischi troppo elevati.

Si tratta di un prodotto di Poste Italiane, dal rendimento sicuro a ben guardare, in virtù della garanzia offerta dello Stato. Continue reading “Buoni fruttiferi postali: cosa sono e quali sono i rischi e i vantaggi”

Come mantenere sani i propri capelli in qualsiasi situazione

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capelliPensate di riuscire a mantenere sani i vostri capelli in qualsiasi situazione? La risposta, purtroppo, non è mai positiva. Anche perché il vento, la neve, la pioggia o l’eccessiva calura non aiutano di certo. Non solo: a ciò dobbiamo aggiungere anche un altro problema: le incombenze quotidiane. Vediamo, quindi, come superare brillantemente qualsiasi ostacolo meterologico grazie a semplici astuzie.
Iniziamo con il problema più diffuso: la battaglia contro l’umidità. Quante volte vi è capitato di farvi una piega, e di vederla rovinata da un improvviso acquazzone? In realtà, potete combattere le intemperie in modo semplice: una volta ultimata la piega, applicate su tutta la capigliatura un prodotto anticrespo e antiumidità.
Per un effetto ottimale, vi consigliamo di applicarlo su tutta la lunghezza dei capelli, e non solo sulle punte.
Sei un’amante dei cappelli di lana? Nulla da dire: sono belli e comodi.. soprattutto in questa stagione! Eppure, non possiamo non notare un difetto: quando lo togliamo, i capelli sembrano unti, grassi e sporchi.
Esiste una soluzione a questo problema? Certo che si: portate nella borsetta uno shampo secco ed applicatelo su diverse ciocche. Eliminate il residuo con una spazzola a setole morbide, e godetevi il risultato finale. I vostri capelli sembreranno appena trattati da un vero e proprio hair stylist.
E se, invece, fosse il casco il principale problema? Se amate le due ruote, è un “accessorio” indispensabile: per evitare un effetto “testa piatta” vi consigliamo di utilizzare un sottocasco in seta. In aggiunta, applicate su tutti i capelli una lacca extraforte.
Infine, parliamo di un ultimo problema molto comune: il vento. Vi basterà una folata per avere capelli annodati ed elettrici. Come risolvere questa situazione? Prima di tutto, applicate sui capelli una lozione anticrespo che vi permetta di godere di capelli belli e splendenti anche durante il tempo peggiore.
Insomma, piccole astuzie vi aiuteranno ad avere una chioma folta, fluente e ben curata in qualsiasi situazione … meterologica!

Qualche informazione sul test del DNA prenatale

donna incintaUna delle ultime ricerche in fatto di genetica, è stata lo sviluppo di un test non invasivo in grado di individuare anomalie nel feto, grazie a un semplice esame del sangue; questo test manderebbe ‘in pensione’ tutte le pratiche invasive come la villocentesi e l’amniocentesi.

In un prelievo sanguigno è possibile conoscere il dna del feto e per tanto scoprire se questo presenta anomalie genetiche, escludendo all’80% l’ipotesi di doversi sottoporre a esami dolorosi e invasivi.
Fu nel 1997 che fu avviata una sperimentazione grazie allo studioso Dennis, a oggi l’esame rimane comunque solo uno screening e non una diagnosi.
Nel momento in cui viene scoperta un’anomalia, vengono successivamente proposti i test dei villi coriali e del liquido amniotico che presentano però una percentuale di rischio di aborto pari allo 0,3 e l’1%.

Tra le innovazioni apportate dal test prenatale vi è quella di poter essere effettuato già dalla nona settimana di gravidanza, ovviamente l’attendibilità del test è crescente rispetto al numero dei test eseguiti, poiché la ricerca sul campo diventa sempre più precisa, lasciando un margine di errore sempre minore.

Affinché il bimbo nasca sano, è necessario che la catena del DNA contenga al suo interno il numero di cromosomi corretto ossia 46, nel caso in cui vi sia una variazione, seppur minima, il nascituro incorrerà in patologie di difetti genetici.

L’esame del DNA prenatale è attualmente in grado di individuare la sindrome di Turner, di Jacobs, di Klinefelter, Tripla X, la sindrome di Down, di Patau o Trisomia 13, di Edward o Trisomia 18 e sindromi da delezioni.

Attraverso il test non sono tuttavia rilevabili tutte quelle malattie poligeniche ossia patologie cardiache che trovano origine da geni differenti e dall’ambiente ma che non possono essere riconducibili e identificabili come anomalie cromosomiche.

Il test in Europa è attualmente disponibile gratuitamente in Olanda e presto in Gran Bretagna, mentre negli Stati Uniti è possibile effettuarlo dal 2011.
In Italia il primo ospedale a proporlo è stato il Careggi di Firenze, a Tor Vergata a Roma grazie all’istituto Bioscience Genomics e dall’autunno per effettuare il test DNA fetale Milano metterà invece a disposizione la struttura ospedaliera San Raffaele. Il costo dell’esame oscilla al momento intorno ai 350 – 700 euro ma non è escluso che anche nel nostro paese, entro quest’anno, divenga gratuito.

Avviare un negozio online: come fare?

negozio on lineLe attività di commercio elettronico online stanno registrando dati di crescita in doppia cifra, in controtendenza rispetto agli indicatori ISTAT sui consumi delle famiglie. Ma come aprire un negozio su internet? Quali sono gli adempimenti fiscali utili per avviare un’impresa sul web e svolgere la propria attività di commercio elettronico online in modo corretto? Se si ha l’intuizione giusta, il settore dell’e-commerce rappresenta un’ottima occasione di business. Pertanto, è utile prendere familiarità con quelli che sono gli adempimenti fiscali necessari per l’avvio di un’impresa sul web.

Gli adempimenti fiscali ed amministrativi variano a seconda che si decida di avviare una nuova attività o far approdare sul web un’impresa già esistente.

Per l’avvio di una nuova impresa sul web occorre sbrigare, innanzitutto, tutti gli adempimenti necessari per l’apertura di qualsiasi tipo di attività, ovvero la presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) entro e non oltre trenta giorni dall’inizio dell’attività commerciale, con relativa iscrizione al Registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura ed apertura della posizione previdenziale INPS; l’attribuzione della partita IVA compilando il modello AA7/10 per le società e gli enti o AA9/11 per le persone fisiche e, qualora si desideri effettuare operazioni di vendita ed acquisto in ambito comunitario, l’iscrizione al V.I.E.S. (VAT Information Exchange System). Inoltre, chi svolge un’attività di commercio elettronico online è tenuto a fornire all’Agenzia delle Entrate l’indirizzo del sito web, l’indirizzo e-mail e di posta elettronica certificata, l’internet service provider, il recapito telefonico ed il numero di fax.

Qualora, invece, l’impresa sia già stata avviata occorre aggiungere il codice ATECO 47.91.10, ossia “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto via internet” al tipo di attività svolta in via principale e comunicare alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura lo svolgimento dell’ulteriore attività di commercio elettronico.

Prima di tutto, in ogni caso, occorre partire dall’analisi di contesto, in quanto la scelta più ardua da fare riguarda il settore in cui andare ad operare. Nel nostro Paese, tra i settore più sviluppati sul web c’è quello dell’abbigliamento. Un negozio di abbigliamento online, come per esempio www.brescishop.com non è nulla di più e nulla di meno di un’attività commerciale tradizionale, ciò che cambia è lo scenario in cui si va ad operare, che non è quello tradizionale ma si tratta di un ambiente virtuale, rappresentato dal web. Un’accattivante presentazione dei prodotti offerti ed un buon posizionamento sui principali motori di ricerca è, pertanto, indispensabile. Esiste anche una via di mezzo, ossia un sito di proprietà e, parallelamente, una partnership con un online store di successo.

Cucinare la pasta: ecco gli errori da non commettere

pasta

pastaLa pasta, per noi italiani, è un alimento sacro. Proprio per questo motivo, deve essere cucinata con attenzione e, soprattutto, rispettando determinate regole. Ma quali sono gli errori più comuni che facciamo in cucina? Ecco i principali.

Prima di tutto, quando andate a fare la spesa, scegliete una pasta trafilata in bronzo. La ragione è semplice: in questo modo, avrà una maggiore porosità e permetterà alla pasta stessa di assorbire e trattenere il condimento.

Fate, poi, attenzione al tipo di sugo che decidete di utilizzare: ogni pasta, infatti, ha bisogno di un condimento particolare. La pasta rigata, ad esempio, lo trattiene maggiormente, mentre quella lunga è adatta per salse più liquide. Infine, se optate per una pasta a spirale, ricordatevi che la salsa di pomodoro è perfetta, proprio come il ragù si sposa benissimo con i ragù meno cremosi.

Ora che abbiamo scelto la pasta e il suo condimento, non ci resta che cucinarla. A questo proposito, fate attenzione all’acqua da utilizzare: quest’ultima deve essere abbondante e già salata. Per intenderci: calcolate un litro d’acqua per 100 grammi di pasta. Solo in questo modo avrete una perfetta pasta al dente.

E ricordatevi di non aggiungere olio nell’acqua: quest’ultimo è assolutamente inutile ai fini della cottura, e del gusto! Abbiamo parlato del sale: quando mettete l’acqua a bollire deve essere già salata. Ma come regolarsi? Niente di più semplice: buttate un cucchiaino (circa 7 grammi) ogni 100 grammi di pasta.

Passiamo alla cottura: se volete una pasta al dente, dovete rigorosamente rispettare i tempi di cottura. Se lascerete la vostra pasta a cuocere per qualche minuto in più, oltre a renderla collosa, questa può risultare dannosa: ricordatevi, infatti, che la lunga cottura ha un forte impatto anche sul nostro indice glicemico.

Infine, passiamo all’ultima fase: scoliamo la pasta e aggiungiamola al condimento. Nel fare questa operazione, però, evitiamo di sciacquare la pasta con l’acqua: la priveremmo, infatti, del suo amido, e il nostro condimento farebbe fatica ad aderire alla pasta stessa.

Insomma, pochi passaggi e avremo una pasta perfetta… da veri chef stellati!

Il processo di gestione dei documenti aziendali

documentiLa gestione documentale è ormai divenuto il rimedio ideale per il processo di archiviazione operativa e la conservazione digitale dei documenti amministrativi e gestionali all’interno di un’azienda. I documenti inseriti e organizzati attraverso la gestione documentale, possono essere pubblicati automaticamente su internet, per la condivisione in tempo reale con i clienti che aderiscono al portale. Quotidianamente le attività normative, gestionali e organizzative che gli studi professionali, le aziende e le associazioni affrontano, portano molto spesso a una pluralità di documenti, la gestione dei quali è possibile soltanto con un’eccellenza a livello gestionale. La Gestione Documentale, dunque, diventa la soluzione perfetta e integrata predisposta per la corretta gestione dei documenti creando una situazione di vantaggio organizzativo in termini di efficienza, tempestività e minori costi di gestione. Continue reading “Il processo di gestione dei documenti aziendali”