Pillola dei 5 giorni dopo, è boom di vendite

Nei primi dieci mesi del 2016 in Italia sono state vendute 200.507 pillole dei 5 giorni dopo. E considerato il breve tempo trascorso, significa che il volume di vendita è stato pari alla straordinaria cifra di 660 al giorno, con un’accelerazione vistosa rispetto a qualche anno prima, visto e considerato che nel 2014 ne erano state vendute solamente 13.401 unità, e che dunque, nel giro di due anni, l’aumento è stato pari a 15 volte, ed è stato pari al 664,2 per cento tra il 2014 e il 2015, e del 95,8 per cento tra il 2015 e il 2016. Continue reading “Pillola dei 5 giorni dopo, è boom di vendite”

Dormire con la finestra di camera chiusa forse non conviene…

Dormire con la finestra di camera letto chiusa forse non è esattamente una buona prassi. Stando a quanto suggerisce il docente di Endocrinologia dell’Oxford University Ashley Grossman, infatti, dormire con la finestra della camera da letto aperta può essere d’aiuto per poter prevenire obesità e diabete di tipo 2. Per lo studioso, infatti, vi sarebbero sempre più evidenze che rinfrescare il corpo di un paio di gradi durante le ore notturne – e non solo – è un elemento che può apportare importanti benefici per la propria salute. Continue reading “Dormire con la finestra di camera chiusa forse non conviene…”

Fare tanta palestra (forse) non serve

Andare in palestra può essere utile, ma forse non per ridurre il proprio peso corporeo o, per lo meno, non nelle misure che qualcuno sembra suggerire. È quanto emerge da una recente analisi denominata Met (Modeling the Epidemiologic Transition Study), secondo cui sebbene l’attività fisica abbia molti benefici (riduce il rischio di malattie cardiache, di diabete, di cancro e genera un miglior benessere a livello mentale), l’esercizio non serva poi così tanto per poter controllare il proprio peso. Continue reading “Fare tanta palestra (forse) non serve”

Batteri intestinali, in arrivo un vaccino

mente psicologia

mente psicologiaUno studio condotto da un team di ricercatori del laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, in collaborazione con l’Università degli studi dell’Insubria, pubblicata sull’ultimo numero di Scientific Report, pone luce sulla relazione esistente tra flora batterica intestinale e sistema immunitario dell’organismo, poggiando altresì le basi per una lunga serie di riflessioni sull’importanza che ha il benessere del nostro intestino per la protezione dell’organismo da malattie di varia natural. Continue reading “Batteri intestinali, in arrivo un vaccino”

Come utilizzare lo zenzero in cucina

zenzero radiceLo zenzero è un ingrediente molto utilizzato nella cucina asiatica e sud americana; in Italia era conosciuto prevalentemente come spezia secca, ottenuta dall’essiccatura e dalla macinatura del rizoma. Negli ultimi anni invece si sta avendo una rapida scoperta dello zenzero fresco, come ingrediente di cocktail, insalate e piatti di varia tipologia. Continue reading “Come utilizzare lo zenzero in cucina”

Tumori, giovani italiani scarsamente attenti alla prevenzione

body

bodyGli studenti italiani? Non sono particolarmente attenti alla prevenzione del cancro. A sostenerlo è una ricerca promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), secondo cui il 53 per cento degli studenti delle superiori non sarebbero sufficientemente informati. In particolar modo, emerge che il 78 per cento degli studenti non è a conoscenza del fatto che bisogna consumare cinque porzioni di frutta e di verdura al giorno, mentre il 32 per cento ritiene che le sigarette light non siano molto pericolose per l’organismo. Continue reading “Tumori, giovani italiani scarsamente attenti alla prevenzione”

Consigli per intolleranti al glutine

prevenzione glutineChi soffre di celiachia deve adottare una dieta rigorosamente priva di glutine. Trovare un’alimentazione adeguata in questo caso, inizialmente, può non essere semplice, si deve cambiare il proprio stile alimentare e siamo abituati a mangiare frumento, quindi il cambiamento può risultare drastico. Soprattutto molti non sono ben informati e non sanno come sostituire il frumento ad altro. Continue reading “Consigli per intolleranti al glutine”

Dolore alla base del dito, da cosa può dipendere?

finger-160597_960_720A volte può capitare che si provi un dolore alla base del dito (o alla sua “attaccatura”). Ma da cosa può dipendere? E come risolverlo?

Innanzitutto, soprattutto se avete l’impressione che rimanga “piegato”, e per stenderlo dovete forzarlo e facendo questa manovra sentite uno schiocco, associato a dolore, probabilmente la causa è legata alla sofferenza del c.d. “dito a scatto”, legato a un restringimento dell’ingresso del canale in cui scorrono i tendini che permettono di flettere le dita, letteralmente strozzati. Dunque, che fare? Continue reading “Dolore alla base del dito, da cosa può dipendere?”

Qualche informazione sul test del DNA prenatale

donna incintaUna delle ultime ricerche in fatto di genetica, è stata lo sviluppo di un test non invasivo in grado di individuare anomalie nel feto, grazie a un semplice esame del sangue; questo test manderebbe ‘in pensione’ tutte le pratiche invasive come la villocentesi e l’amniocentesi.

In un prelievo sanguigno è possibile conoscere il dna del feto e per tanto scoprire se questo presenta anomalie genetiche, escludendo all’80% l’ipotesi di doversi sottoporre a esami dolorosi e invasivi.
Fu nel 1997 che fu avviata una sperimentazione grazie allo studioso Dennis, a oggi l’esame rimane comunque solo uno screening e non una diagnosi.
Nel momento in cui viene scoperta un’anomalia, vengono successivamente proposti i test dei villi coriali e del liquido amniotico che presentano però una percentuale di rischio di aborto pari allo 0,3 e l’1%.

Tra le innovazioni apportate dal test prenatale vi è quella di poter essere effettuato già dalla nona settimana di gravidanza, ovviamente l’attendibilità del test è crescente rispetto al numero dei test eseguiti, poiché la ricerca sul campo diventa sempre più precisa, lasciando un margine di errore sempre minore.

Affinché il bimbo nasca sano, è necessario che la catena del DNA contenga al suo interno il numero di cromosomi corretto ossia 46, nel caso in cui vi sia una variazione, seppur minima, il nascituro incorrerà in patologie di difetti genetici.

L’esame del DNA prenatale è attualmente in grado di individuare la sindrome di Turner, di Jacobs, di Klinefelter, Tripla X, la sindrome di Down, di Patau o Trisomia 13, di Edward o Trisomia 18 e sindromi da delezioni.

Attraverso il test non sono tuttavia rilevabili tutte quelle malattie poligeniche ossia patologie cardiache che trovano origine da geni differenti e dall’ambiente ma che non possono essere riconducibili e identificabili come anomalie cromosomiche.

Il test in Europa è attualmente disponibile gratuitamente in Olanda e presto in Gran Bretagna, mentre negli Stati Uniti è possibile effettuarlo dal 2011.
In Italia il primo ospedale a proporlo è stato il Careggi di Firenze, a Tor Vergata a Roma grazie all’istituto Bioscience Genomics e dall’autunno per effettuare il test DNA fetale Milano metterà invece a disposizione la struttura ospedaliera San Raffaele. Il costo dell’esame oscilla al momento intorno ai 350 – 700 euro ma non è escluso che anche nel nostro paese, entro quest’anno, divenga gratuito.