La situazione della Grecia: da oggi riaprono le banche

La situazione della Grecia si sta lentamente sbrogliando: dopo circa 20 giorni di chiusura, quest’oggi le banche elleniche hanno riaperto i battenti. Ma a quale prezzo? Ecco le ultime novità in merito.

Era lo scorso 29 giugno, quando le banche greche vennero chiuse fino a data da destinarsi: la crisi del paese era nella sua fase più acuta e Alexis Tsipras (il premier) era in balia dell’Europa.

20 giorni dopo, Tsipras è riuscito a trovare un accordo con l’Eurozona, ha evitato la Grexit e il prestito ponte è stato finalmente sbloccato. Ma a quali condizioni? Il premier ellenico ha dovuto chiedere l’approvazione di una serie di riforme riguardanti principalmente l’innalzamento dell’Iva per pane, pasta e latte, e la riforma previdenziale.

La fiducia è stata data, ma Syriza (il suo partito) ha avuto una profonda spaccatura interna. L’ex ministro delle finanze Varoufakis aveva lasciato Tsipras subito dopo gli esiti del referendum: la vittoria del “no” doveva portare il premier a seguire le richieste del suo popolo, ma così non è stato.

Dal canto suo, Tsipras ha ammesso di aver scelto il male minore per il suo paese. Questa sua decisione, però, potrebbe avere conseguenze disastrose. In molti, infatti, parlano di elezioni anticipate, oppure di un governo di transizione. Ciò che è certo è che il premier ha perso la fiducia di una parte dei suoi collaboratori.

Nel frattempo, proprio oggi, la Grecia ha ricevuto il famoso prestito ponte necessario per saldare i debiti con il Fondo Monetario Internazionale, e con la Banca Centrale d’Europa. E a proposito di banche, anche qui la situazione sta lentamente tornando alla normalità.

Tuttavia, il prelievo massimo consentito è sempre limitato a 60 euro al giorno. L’accordo, trovato in extremis con l’Europa, ha sicuramente salvato il paese da un lato, ma dall’altra parte Tsipras si appresta ad affrontare un terremoto politico senza precedenti.

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