Dolore alla base del dito, da cosa può dipendere?

finger-160597_960_720A volte può capitare che si provi un dolore alla base del dito (o alla sua “attaccatura”). Ma da cosa può dipendere? E come risolverlo?

Innanzitutto, soprattutto se avete l’impressione che rimanga “piegato”, e per stenderlo dovete forzarlo e facendo questa manovra sentite uno schiocco, associato a dolore, probabilmente la causa è legata alla sofferenza del c.d. “dito a scatto”, legato a un restringimento dell’ingresso del canale in cui scorrono i tendini che permettono di flettere le dita, letteralmente strozzati. Dunque, che fare?

Il principale rimedio è quello di tenere a riposo la mano e utilizzare, sempre dopo averne parlato con il proprio medico, farmaci antinfiammatori (a base per esempio di ketoprofene o ibuprofene) per una settimana. Se il dolore non passa, meglio rivolgersi a uno specialista: può prescrivere infatti un’infiltrazione di cortisone, potente antinfiammatorio. Il trattamento non va ripetuto perché può indebolire il tendine.

In alternativa, è possibile che il medico possa prescrivere un ciclo di sedute di ultrasuoni in acqua: hanno un’azione antalgica e antinfiammatoria. Se lo scatto è invece molto frequente, meglio valutare l’eventualità di risolverlo con l’intervento chirurgico: in anestesia locale, dura circa 10 minuti e apre la parte ristretta del canale in cui scorrono i tendini.

Detto ciò, vi ricordiamo sempre di parlare con il vostro medico, in maniera tempestiva, di qualsiasi problema legato alle articolazioni della mano. Spesso la risoluzione è molto più rapida e istantanea di quanto si possa pensare e, in ogni caso, vi eviterà guai peggiori.

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