Il condizionatore: diversi modelli per un unico scopo

Negli ultimi anni il condizionatore è diventato un elettrodomestico di cui gli italiani non riescono più a fare a meno, soprattutto durante i mesi estivi, quando il caldo avvampa ovunque, soprattutto nelle città lontane dal mare. La funzione essenziale del condizionatore è infatti quella di rinfrescare l’aria, anche se la maggior parte degli apparecchi disponibili sul mercato permettono anche di essere usati come deumidificatori e anche, perché no, per riscaldare un ambiente.

Due tipologie di condizionatore

I condizionatori si possono suddividere in due categorie fondamentali: il condizionatore con unità esterna e il condizionatore senza unità esterna. La differenza non è esclusivamente tecnica, ma porta due diversi modi di concepire il condizionatore e di installarlo. Il condizionatore senza unità esterna viene anche chiamato portatile; è un elettrodomestico che si può utilizzare a piacimento, molto versatile. Si tratta infatti di un’apparecchiatura che si può chiudere in uno sgabuzzino per tutto l’inverno, per utilizzarla solo durante le giornate più torride di luglio o agosto. Questo tipo di condizionatore è munito di ruote, per poter essere spostato agevolmente, in modo da posizionarlo nell’ambiente in cui sarà utilizzato. Le possibilità di rinfrescare l’aria sono elevate, ma circoscritte; i condizionatori senza unità esterna infatti non sono eccessivamente potenti, quindi permettono di non consumare quantità enormi di energia elettrica ma al contempo servono per un singolo ambiente, ad esempio solo per una singola camera da letto.

Condizionatori con unità esterna

I condizionatori con unità esterna sono invece totalmente diversi; sono infatti disposti all’interno di un impianto complesso, che permette di rinfrescare l’intera abitazione. L’unità esterna viene posta su un balcone, o comunque all’esterno ella casa. In casa invece ci saranno diversi split, questo è il termine tecnico per indicarli, che produrranno aria fresca, o anche solo un effetto deumidificante per l’ambiente. Sono modelli molto più potenti rispetto ai condizionatori senza unità esterna e quindi in genere consumano di più. L’effetto che si ottiene è però per tutta la casa, non per un singolo ambiente. Questi condizionatori hanno anche la peculiarità di essere parte integrante degli impianti della casa; quindi una volta posizionato lo split, rimarrà in posizione per tutto l’arco dell’anno, anche nei periodi in cui non viene utilizzato. Non si può dire quale sia il tipo migliore di condizionatore, perché molto dipende dalle esigenze personali e anche dal luogo in cui si vive, se in una zona calda e torrida per gran pare dell’estate, o in una zona fresca e ventilata.

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